Saramago.La zattera di pietra

Copertina-di-La-zattera-di-pietra-Feltrinelli-2010-192x300Un libro di Saramago.

Che racconta storie di viaggi e di persone connesse al distacco fisico della penisola iberica dall’Europa.

Disincantato, ironico, appassionato come sempre anche in quest’opera pone temi importanti.

Lui in quel caso parlava didistacco culturale che diventa, o può diventare distacco/deriva fisica.

Ora la prospettiva è quella economica, ma direi che è conseguenza di quella “raccontata” da Saramago. Non è un caso che i paesi PIIGS siano il sud dell’Europa.

Paesi privilegiati per tanti aspetti dalla natura, protagonisti della storia, ma non negli ultimi secoli, con retaggi culturali arretrati e composizioni sociali non adeguate alla rivoluzione industriale.

Paesi che nel ‘900 hanno avuto dittature reazionarie.

Paesi che di fronte ai vorticosi movimenti della finanza sembrano staccarsi (quasi per forza centrifuga) dal corpo europeo.

Basteranno quindi le cure dell’FMI o i soldi della BCE? No. Servirà recuperare in breve una mentalità, una scolarizzazione paragonabile a quella degli altri Stati d’Europa.

Già, ma tutto questo esiste? No. Esistono tanti modelli magari analoghi, ma non omologhi.

E allora? Allora il primo punto per tutti è costruirla questa omologia e poi farla crescere in tutti i settori. Non basta federarsi per essere un tutt’uno.

Non ci sono riusciti gli svizzeri in 500 anni, basta parlare di quelli del Canton Ticino agli svizzeri tedeschi e viceversa e neppure gli USA in quasi 250 anni.

In altri tempi il Commonwealth fu un fiasco e oggi gallesi, scozzesi e londinesi non si amano alla follia. Manchiamo di unità economica, politica, sociale, è vero, ma è solo una parte di una cultura comune deficitaria in cui Dante, Cervantes, Shakespeare, Moliere, Goethe sono i paladini non delle nostre lingue, ma delle nostre bandiere

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