Kafka e il mistero del processo – Salvo Zappulla

zappullaSalvo Zappulla è un ottimo scrittore siciliano che leggo dai tempi della sua collaborazione con Terzo Millennio, editore serio e onesto, ragion per cui ha dovuto chiudere bottega. Scrive di critica letteraria su La Sicilia, La Voce di Romagna, Il Sud, La Voce dell’Isola… Ha pubblicato fiabe, racconti, romanzi, commedie, vincendo premi importanti e classificandosi al secondo posto con un’opera teatrale presentata al prestigioso premio Troisi (2006). Il nuovo romanzo resta nel solco della sua miglior narrativa per quel che riguarda uno stile sobrio, piano, lineare, composto da un dialogare continuo, senza perdersi in elucubrazioni letterarie. Zappulla ama il grottesco, segue le orme di Pirandello e Kafka, per creare la figura di uno scrittore raccomandato da uno zio onorevole che un editore pubblica per compiacere l’importante parente. Un bel giorno il politico cade in disgrazia e l’editore – un burbero meridionale innamorato del suo lavoro – rifiuta l’ultimo manoscritto bucolico e retorico, invitandolo a scrivere qualcosa veramente originale. A questo punto inizia il romanzo umoristico, una sorta di Castello kafkiano in salsa sicula, corretto secondo lo stile di Zappulla. Lo scrittore deve subire la ribellione del personaggio (Pedro Escobar) che a un certo punto rifiuta di tornare a condurre un’esistenza grigia al fianco di una moglie noiosa, brutta e pedante. Non solo. Lo scrittore finirà in prigione, dopo un processo surreale e al termine di una requisitoria della Pubblica Accusa che condanna il suo stile e la sua creatività. Inutile difendersi mettendo di fronte a chi lo accusa illustri precedenti: Kafka (Il castello, La metamorfosi), Flaubert (Madame Bovary), Buzzati e persino Dante Alighieri. Il romanzo procede per capitoli alterni, con il personaggio che vive di vita propria, incontra Madame Bovary, Pinocchio, La piccola fiammiferaia, Attila…, con loro conversa e scambia opinioni, indagando la vera natura che esprimono, ben oltre le intenzioni narrative. Un romanzo grottesco, umoristico, di facile lettura, ma che vuol essere una critica serrata a un mondo editoriale diventato un supermercato, un surrogato dell’incultura televisiva, un luogo frequentato da nani, ballerine, calciatori, veline, scrittori panettone, narratori del niente. Ho scritto qualcosa di simile un sacco di anni fa (Quasi quasi faccio anch’io un corso di scrittura, Nemici miei, Velina e calciatore, altro che scrittore!), ma mi rendo conto con tristezza che il mercato editoriale non solo non è cambiato, ma è persino peggiorato. La sola alternativa per gli scrittori veri – animati dal sacro fuoco delle lettere che scrivono solo quando hanno qualcosa da dire – è seguire il consiglio dell’editore – personaggio del romanzo di Zappulla: darsi all’agricoltura biologica. Pure per coltivare zucchine serve creatività, in fondo. Inoltre si tratta di un mercato puro, non inquinato da un mare di escrementi che galleggiano in un liquido informe, voluto dall’Editore Unico Nazionale che presto avrà un Distributore Unico Nazionale (PDE – Messaggerie). Editori e Scrittori veri – vi scrivo con la lettera maiuscola – cosa aspettate a ribellarvi? Nel frattempo, leggiamo Zappulla, ché il romanzo merita.

Gordiano Lupi

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Gordiano Lupi

Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Collabora con Futuro Europa, Inkroci, La Folla del XXI Secolo, La Linea dell’Occhio e altre riviste. Dirige le Edizioni Il Foglio Letterario. Traduce gli scrittori cubani Alejandro Torreguitart Ruiz, Felix Luis Viera, Heberto Padilla e Guillermo Cabrera Infante. Tra i molti lavori ricordiamo: Nero Tropicale, Cuba Magica, Un’isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana, Quasi quasi faccio anch’io un corso di scrittura, Almeno il pane Fidel, Mi Cuba, Fellini - A cinema greatmaster, Velina o calciatore, altro che scrittore!, Fidel Castro – biografia non autorizzata, Fame - Una terribile eredità, Storia del cinema horror italiano in cinque volumi, Soprassediamo! - Franco & Ciccio Story. Ha tradotto La ninfa incostante di Guillermo Cabrera Infante (Sur, 2012). Calcio e acciaio – Dimenticare Piombino, il suo ultimo romanzo, nel 2014 è stato presentato al Premio Strega. In uscita il romanzo breve Miracolo a Piombino – Storia di Marco e di un gabbiano e due testi di cinema: Gloria Guida, il sogno biondo di una generazione e Divina creatura - Il cinema di Laura Antonelli. Blog di cinema: La Cineteca di Caino (http://cinetecadicaino.blogspot.it/). Blog di cultura cubana e letteratura: Ser Cultos para ser libres (http://gordianol.blogspot.it/). Pagine web: www.infol.it/lupi. E-mail per contatti: lupi@infol.it

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