In apparenza.. va alla grande

limousine “Ostentare per coprire”: l’impressione è che sia divenuto un meccanismo psicologico prevalente della società contemporanea. Dare a vedere, versare fiumi di parole, fare sfoggio di, per nascondere il problema o la carenza opposta.

L’Italia è  in declino e più si declina, più ci si danna per mascherare il tracollo.

Per esempio, più la gente è inefficiente sul lavoro, più si dà da fare per vendersi come super-impegnata, oberata, incasinata. In realtà le persone più in gamba che ho conosciuto, che portano avanti quantità di lavoro enormi e danno vita a grandi progetti, le ho sentite lamentarsi dei propri impegni un quarto di quelle che non rispondono a mezza email o telefonata, hanno sempre in bocca quanto sono piene di lavoro e alla fine non mostrano mai un risultato tangibile. C’è una sorta di proporzione inversa tra quanto si va propagandando e quanto in realtà si fa.

Un principio simile si applica spesso alla ricchezza. Ci sono dei milionari che nel tempo libero girano vestiti da barboni, attori di Hollywood compresi, poi a Rimini vedi generazioni di rumene in gita, agghindate da testa a piedi, con il mito delle “marche”, anche taroccate, pur di fare sfoggio dei simboli della ricchezza occidentale. Per gli uomini un tempo c’era il diamante incastonato nel dente, l’unghia lunga e questa roba qui..

Insomma, come disse un conoscente: “se sei ricco non te ne frega niente di mostrarlo perché lo sai già! Quando sei povero le poche volte che vai fuori ti metti i vestiti migliori perché hai paura che qualcuno si accorga che sei indigente”. Oppure un altro: “viviamo in un mondo dove chi commercia una Ferrari deve essere in giacca e cravatta, ma la vende a gente che poi la guida in jeans e non gliene frega niente”.

Infine c’è un’altra cosa di cui parlano tutti, che in realtà è un tandem: sesso-amore. Anche qui, qualche dubbio viene. Perché di solito per fare sesso serve relax, testa sgombra, voglia di socializzare. Ma se vado in posti dove tutti sono rigidi, insicuri del proprio status e bisognosi di ostentare brand e simboli, non si creano le condizioni di cui sopra. E per dedicarsi all’amore, i sentimenti liberi, le affinità elettive, serve aver superato almeno un po’ i bisogni legati a sopravvivenza e sicurezza che la natura umana impone, ma se stiamo arretrando quanto a sicurezza e sopravvivenza, è dunque pensabile che stiamo arretrando anche da forme di accoppiamento basate sull’amore ad altre basate su sicurezza, utilità e sopravvivenza stesse. Ma siccome siamo perbenisti spariamo un sacco di palle. Esattamente come il modello defilippiano: gente che racconta di esser lì per trovare l’amore, ma che in realtà è solo in cerca di un modo per sbarcare il lunario.

Alla fine se ci pensiamo siamo circondati di colleghi e conoscenti pieni di lavoro da scoppiare, conosciamo sempre un amico dell’amico che fa un mucchio di sesso, coppie tutte innamoratissime, andiamo in locali dove tutti sono vestiti fighi e vanno alla grande. Poi i numeri ci dicono che la nostra economia è a pezzi, lavoriamo così tanto e bene che le previsioni del nostro PIL sono di -1,8%, una coppia su due scoppia, i negozi non vendono il tappo di una biro e la gente è così incazzata che ammazza un famigliare, o prende a mazzate un automobilista. Ma siamo tutti chic, innamorati, rilassati da tanto sesso e pieni di impegni.

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