Il massaggiatore mistico – V.S Naipaul

il-massaggiatore-mistico-9788845973703 Trinidad è un’isola della Repubblic of Trinidad and Tobago nel sud caraibico, diventata indipendente nel 1962, con capitale Port of Spain e con una popolazione di poco meno di un milione e mezzo di abitanti.

E’ un crogiolo di etnie: Africans (43%), East Indians (40%), 1% di Cinesi, e una percentuale di incroci tra di loro del 14%

Perciò vi si parla ufficialmente l’inglese, ma si parlano anche l’hindi, il francese , lo spagnolo.

In questo contesto si svolgono le vicende del protagonista -Ganesh- e del suo percorso da insegnante a massaggiatore; da mistico a membro del consiglio legislativo all’indomani della proclamazione della repubblica indipendente dell’isola.

V.S. Naipaul, l’autore di “Il massaggiatore mistico” ha scritto questo libro all’età di 25 anni.

Ha vinto il premio Nobel nel 2001, dopo aver scritto, tra l’altro, “La perdita dell’Eldorado”.

E’ nato a Trinidad nel 1932, nella zona di Chaguanas, ma vive in Inghilterra dal 1950. Una vis comica inesauribile accompagna questa opera giovanile ,giustamente ripubblicata ora da Adelphi,

e traccia un’amara immagine di un’isola il cui solo nome ci conduce immediatamente ad immagini esotiche e fascinose.

Niente di più falso.

Il giovane Ganesh nasce e vive nell’ambito della nutrita etnia indù che conduce la sua esistenza nell’alveo della propria cultura d’origine; impermeabile ,all’epoca ,alla dominazione inglese e alle sue regole. L’isola fa ancora parte del Commonwealth.

La sua generazione è nata giusto in tempo per essere figlio di un padre che, contro le usanze degli indiani locali di snobbare l’istruzione, lo manda a compiere gli studi al Queen’s Royal College.

Senza questa svolta Ganesh avrebbe finito per diventare un mediocre “pandit”, come il genitore

Ma il ragazzo è ambizioso, adora i libri, vuole diventare anche lui scrittore, tentativo che non abbandona mai.

Ma alla fine degli studi egli torna al suo villaggio senza sapere bene cosa fare del suo futuro.

La vita nel villaggio è sempre quella: povertà, ignoranza, pregiudizi, fanatismo, misticismo.

Come tutti i giovani viene indotto al matrimonio combinato con la solita giovinetta, agnello sacrificale di usi gelosamente custoditi . Ma la giovane ragazza è sveglia e pur, nell’impossibilità di avere un benché minimo ruolo nella vita coniugale e sociale che la circonda, finirà invece per essere la grande mallevadora della folgorante carriera di suo marito

Le vicende della lenta formazione del giovane è in realtà il tema centrale del romanzo. E la sua progressiva trasformazione da ingenuo e sprovveduto cittadino di un mondo cui non appartiene interiormente, ad abile sfruttatore delle condizioni di superiorità che i famigliari, gli amici, la comunità in cui opera gli attribuiscono “perché lui possiede tanti libri e legge molto”, dà adito all’Autore di regalarci un esilarante quadro d’ambiente, da cui quella comunità esce letteralmente

a pezzi

Con crudele ed impietosa scrittura, Naipaul ci racconta le modalità, tra il serio e l’astuto, con cui il nostro passa da modesto insegnante a massaggiatore improbabile, a mistico venerato e sempre più ricco (sarà la moglie ad occuparsi di far fruttare al massimo le entrate che provengono dalla crescente popolarità del suo uomo!)

Leggendo queste pagine, si viene immersi nel mondo brulicante di questa comunità, con gli odori dei loro piatti, le case sempre piene di gente e sempre sporche e sovrabitate, il desiderio dei soldi che tutti cercano di arraffare ,dietro le cortine svolazzanti del mondo misticheggiante che fa velo a corposi quanto piccoli interessi materiali.

E alla fine irrompe, con una sempre più malcelata ambizione, la sete di potere e le vie tortuose per raggiungerlo di Ganesh, che sfrutterà la sua ormai acclamata fama di “massaggiatore mistico”…almeno finché questo suo ruolo pubblico potrà aiutarlo nella scalata (che riuscirà a vince

re)

“…Se fosse nato dieci anni più tardi, il padre lo avrebbe mandato in America, o nel Canada, o in Inghilterra per trovarsi una professione -l’atteggiamento degli indiani verso l’istruzione era radicalmente cambiato- e Ganesh sarebbe diventato un avvocato senza cause o un medico pericoloso. Se, quando gli americani sbarcarono a Trinidad nel 1941, Ganesh avesse seguito il consiglio di Leela (la moglie) e si fosse messa a lavorare con gli americani e avesse fatto l’autista di piazza, come tanti altri massaggiatori, la via mistica gli sarebbe rimasta reclusa per sempre e lui sarebbe finito in miseria…!

Come dire: le vie del signore sono infinite!

 

“IL MASSAGGIATORE MISTICO “

di V.S Naipaul

ediz. Adelphi pag. 230

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