Il Grande Occhionero

I fratelli Occhionero e sopra l'occhio dei Pinkerton

I fratelli Occhionero e sopra l’occhio dei Pinkerton

Questa storia dell’essere spiati o quest’ orgia di spionaggi legali, illegali, segreti, ha finito col mettere apprensione anche  me che uso il computer solo per scrivere e ho un raro cellulare che non fa foto, non ha watshap, ecc.. Ero rimasto all’agenzia “Occhio di lince” che spiava da dietro le imposte coniugi infedeli e anche un po’ pirla, con una Nikon a rullino. Invece ora i tempi sono molto cambiati: dall’occhio di lince all’Occhionero, anzi ai fratelli Occhionero, capaci, secondo l’accusa, di spiare 18.000 file, che non so bene cosa siano, ma devono essere importanti, visti i nomi dei proprietari: Renzi, Draghi, Monti ed altri ancora.L’agenzia Occhionero spiava pure un certo numero di massoni, consorteria a cui era iscritto l’Occhionero maschio stesso, le donne non sono ammesse. Mi sorge il dubbio che la nostra spystory, sia stata scoperta dai nostri cyber investigatori della polizia postale, che io credevo intenti ad aprire lettere col vapore, per consentire a Carrai, il consulente di Renzi, di giocare un ruolo sullo scacchiere mondiale. Uno scacchiere dove i russi spiano gli americani, fanno perdere le elezioni alla Clinton e gli inglesi filmano Trump con delle zoccole in un albergo di Mosca e per risparmiare sui dischi, cancellano le riprese di Berlusconi, che non servono più ad un piffero. Un fotografo francese dice che esistono foto hard di Obama che fa sesso con la cantante Beyoncè, dotata di splendida voce e splendido lato B,è per l’incazzatura che Michelle si è data all’orticultura, attività meno rischiosa della scelta della Clinton di darsi alla politica. Del resto si è sempre spiato, come si è sempre fatto sesso, solo che una volta era reale, oggi è  virtuale,  Mata Hari o le spie russe  usavano il sesso per estorcere confidenze, oggi basta un satellite, una cimice, un computer, una volta si portava via un dossier, oggi migliaia di documenti con un clic, non lo nego è efficace, ma forse meno divertente. Un tempo anche la scrittrice Sveva Casati Modiglioni, vestita da cameriera si era introdotta nella stanza dei Beatles, forse per farsi Paul Mc Carty e scoprire che si era già fatto da solo. Oggi basta una microcamera. Bravi gli Occhionero, esponenti di quell’Italia che si arrangia, servendo il solito piatto: un po’ di informazioni, qualche consulenza con una banca amica, sempre lo sfortunato MPS, un gruppetto di massoni, qualche gran maestro, un libero muratore, un paio di marescialli sparlanti e la vendita di un software agli americani, tanto quelli bevono tutto, compreso il vino alla frutta. Insomma, non c’è difesa, altro che taci, il nemico ti ascolta, qui la gente telefona e chatta anche al cesso, i giudici ti indagano se ordini al posto delle solite mele, delle pere, i giornali scrivono che sei a capo di un cartello colombiano se ordini tortelli di erba. Facciamocene una ragione, il grande fratello esiste ma a forza di spiate scoppierà, perchè quando saranno troppe non interesseranno più a nessuno.

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