Froci e addetti stampa

cassano In Italia c’è poca professionalità in tutto e siamo d’accordo. Però anche l’ambito della comunicazione, dove tutti i giovani mirano ad andare e che fa tanto figo, è popolato da una bella banda di rimbambiti.

Allora, partiamo dal presupposto che gli addetti stampa ormai sono in ogni luogo. Mica solo per aziende o personaggi pubblici. Anche il normale cristiano che deve andare al bagno, lo comunica tramite l’addetto stampa. Le amministrazioni comunali sperperano di più in addetti stampa per raccontare quelle due iniziative che fanno, che non a farle.

Allora ti aspetteresti che la nazionale di calcio italiana avesse dei professionisti di un certo calibro. E un professionista dovrebbe sapere che il discorso che scrive va anche calibrato sullo stile comunicativo del personaggio a cui lo si mette in bocca. Antonio Cassano, nella conferenza stampa della mattina dichiarava, a proposito di possibili calciatori gay: “se ci sono froci, problemi loro. Spero di no“.

In serata arrivava la rettifica dello stesso: “l’omofobia è un sentimento che non mi appartiene, oggi non volevo offendere nessuno e non voglio assolutamente mettere in discussione la libertà sessuale delle persone”.

Wow! Escludendo che Cassano abbia una scissione di personalità molto seria, probabilmente siamo in presenza di un addetto stampa, che magari ha pure una laurea con lode e una menzione d’onore all’Accademia della Crusca, ma non abbastanza senso pratico da capire che uno non può ad esempio vincere gare di rutti e poi laurearsi ad Oxford.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.