Delitti d’amore?

delittoSi dice sempre che l’amore va conservato, che soprattutto d’estate con il sole e le vacanze è a rischio, però non pensavamo ci fosse qualcuno capace di arrivare ad uccidere una giovane donna e a metterla nel congelatore.

E’ accaduto nella grassa, dotta e progressista Bologna. Si tratta dell’ultimo o forse già del penultimo, grano di un tragico rosario di donne uccise per futili motivi, perché futile è l’egoismo, l’immaturità, il senso di possesso di molti uomini.

Non confondiamo questi gesti con l’amore, che è generosità, attenzione, pazienza. L’amore dà la vita, non la toglie. Certo ci saranno delle ragioni per spiegare questa scia disangue, come ce ne sono per spiegare le guerre, i genocidi, il disprezzo verso gli altri. Certo una colpa collettiva esiste: l’aver costruito, usufruito, accettato una società basata sul possedere, così affermando l’idea che tutto si compra con Mastercard, anche i sentimenti.

Perché è più facile comprare, che coltivare, essere isola anziché arcipelago. Allora si uccide per non perdere l’amore, lo si iberna per sottrarlo agli altri, ma l’amore non si conserva nelle celle frigorifere, si conserva vivendolo e, a differenza delle scarpe, non si consuma, anzi come i capelli, cresce. Solo che questi assassini non lo sanno, anzi non sanno neppure cosa sia.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.