Dateci un taglio (ai capelli)

untitled Oggi alle donne di ogni età piacciono indubbiamente i capelli lunghi. Sì, anche alle sessantenni e oltre, in particolare se appartengono al mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento, sottoponendosi a lunghe, noiose,  estenuanti e frequentissime sedute dal parrucchiere per apparire con le chiome al vento forse più giovani e ancora seducenti. Per l’immagine pubblica e i riflettori, si fa questo e altro. Un po’ più da fare mi danno le signorine onorevoli del Parlamento, le quali, frequentando quasi più assiduamente gli studi televisivi, che Montecitorio, sottraggono tempo prezioso al lavoro dell’Aula, per infilarsi sotto i caschi e tra le mani  di esperti hair stylist sempre disponibili e ossequiosi. Ma che dico, sicuramente, con i bigodini in testa, dai vari Jean Louis David, Galante, D’Antonio e company, studieranno alacremente le leggi, mentre sapienti manicure, silenziosamente, come ancelle devote, stenderanno loro un velo di smalto, su fragili unghie di mani che difficilmente cucinano, fanno il bucato, riassettano la casa. Confesso di nutrire una certa simpatia per Mara Carfagna, che da quando è parlamentare ha sfoggiato un taglio corto e un abbigliamento sobrio ma raffinato, quasi a voler dare un taglio netto al suo passato televisivo e alla fama di ammaliatrice  degli occhi  e del cuore del Cavaliere, non solo, ma di tanti uomini italiani. Anche la piddina Bonafè  porta chiome moderate, che le incoronano un viso paffutello e simpatico. e la ministra della Difesa, Pinotti, non ha certo perso la femminilità e il  fascino, sfilando davanti ai plotoni delle Forze Armate con il suo bel caschetto di capelli biondi.

A memoria non mi vengono in mente tanti altri esempi, forse non sono aggiornata, ma devo ricorrere al passato delle Pivetti, delle Turco, Bindi, Bonino che non avranno vinto selezioni per Miss Italia e forse per questo, fuori dai giochi, hanno da subito rinunciato ai capelli lunghi.

Per non sembrare bacchettona, dirò con convinzione che ogni donna è libera di  portare i capelli come vuole, ma certe signore, per voler competere con le figlie ventenni, si arrabattano con chiome chilometriche, che , se non curate a dovere, possono produrre risultati discutibili. In tempi di disoccupazione e di cassa integrazione, di famiglie senza figli o quasi, il tempo per  colpi di luce, extension,  permanenti, stirature, meches, di certo non manca, ma i soldi dove si trovano? Ragazze, non farete mica come per avere la borsa di Hermes dei vostri sogni,  una botta e via, in cambio di una costosa seduta dal parrucchiere di grido per ottenere magnifici e lunghi capelli biondi, rossi o corvini? No, questa è una banalità assoluta, sante quelle dai capelli corti e puttane le altre? Urleranno le mie colleghe di genere.  Hanno ragione, ma, donne di tutte le età, ripensateci, il taglio corto o medio è più pratico, è donante, femminile, sbarazzino, anche se non si vuole apparire ultrasexy ad ogni costo, come Alba Parietti e per certi aspetti Mara Venier, quasi fuori tempo massimo, tanto più che uno studio del 2008 ( Fournham e Joshi) ha dimostrato che la lunghezza non è considerata un fattore di attrazione. Concludendo, non vi inviterò a fare come Erminia, figlia del re di Antiochia, che, nella Gerusalemme Liberata, soccorre il giovane eroe cristiano Tancredi, ferito nel duello con Argante, sacrificando i lunghi capelli, tagliati con la spada, per  tamponargli la ferita. Ma per voi stesse, se vi va,  proponendo agli altri una nuova immagine , sicuramente non meno affascinante di quella precedente.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.