Costruire il percorso prima di raggiungere il risultato

cambiamento Vi sono due modi di ottenere le cose che desideriamo nella vita. Il primo è cercare di ottenere quello che vogliamo, sia esso denaro, una certa relazione, un titolo e via discorrendo, attraverso una ricerca esterna dell’oggetto medesimo.

 

Il secondo modo è focalizzarsi sulla crescita del proprio livello di coscienza e maturità  parallelamente alla ricerca del risultato. In altre parole, seguendo questo approccio cercherò prima ancora del denaro, una mentalità orientata all’abbondanza, un atteggiamento mentale imprenditoriale e pieno di risorse. Prima ancora di avere una certa relazione cercherò un livello di autostima e sicurezza stabile nel rapporto con l’altro sesso. Prima ancora di ottenere un certo grado nel lavoro, cercherò di coltivare le qualità di un leader internamente.

 

La differenza fondamentale nei due approcci risiede nel fatto che sostanzialmente solo il secondo porta ad una felicità stabile. Perchè quello che porta alla felicità non è tanto l’obiettivo, ma le qualità interiori di forza, equilibrio e resilienza che uno coltiva nel costruire il percorso.

 

In secondo luogo occorre osservare che i risultati ottenuti nel primo modo, senza una parallela crescita interiore, possono risultare persino nocivi. E’ il caso di un individuo che abbia ottenuto una relazione, una carica o quant’altro per il frutto di circostanze favorevoli ma non necessariamente ripetibili, in quanto non dipendenti dalle proprie qualità. Per questa ragione è facile che tale oggetto produca null’altro che attaccamento e una costante corrente di paura. Paura di perderlo e non essere più in grado di procurarsi un’alternativa di pari livello. Per questo nell’ambito professionale possiamo osservare persone di alto grado dall’atteggiamento paranoico, attente solo alle politiche d’ufficio e a tagliare le gambe ad altri. Vediamo persone che hanno un ottimo partner, perse in gelosie ossessive, atteggiamenti soffocanti, ecc… Vediamo persino vincitori di lotteria rovinarsi la vita dopo la vincita perchè incapaci di gestire la nuova condizione.

 

La domanda da farsi per entrare invece nel secondo approccio non è come ottenere questa o quella cosa, ma… come diventare il tipo di persona  per cui quella cosa riesce naturale.

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