Come cambierà l’industria dei viaggi e del tempo libero dopo la pandemia

Capital Group vede ancora opportunità interessanti di investimento nelle aziende meglio attrezzate per resistere nel nuovo ambiente socio-economico

Viaggi e tempo libero sono stati tra le industrie più colpite dalla pandemia da Covid-19, ma secondo Capital Group ci sono ancora alcune interessanti opportunità di investimento nel settore, anche perché la domanda globale di viaggi è sempre cresciuta nonostante eventi traumatici come attacchi terroristici, epidemie e disastri naturali. L’industria dei viaggi continuerà a risentire dello shock da Covid, che ad esempio ha modificato i costi frizionali e il rapporto rischio/rendimento. Ma la situazione attuale non durerà per sempre, e alcuni brand sono ben posizionati per riprendersi. I costi frizionali, vale a dire indiretti, per viaggi internazionali includono attese più lunghe all’immigrazione e la probabilità di dover fare la quarantena al ritorno.

IMPORTANTE CAPIRE QUALI CAMBIAMENTI SARANNO DURATURI

Martyn Hole, Investment director di Capital Group, osserva che la pandemia ha certamente avuto un impatto sul settore, ma la chiave per l’investitore è considerare quali di questi cambiamenti potrebbero avere un effetto duraturo. Ad esempio, si può immaginare che le riunioni virtuali sostituiranno alcuni viaggi di lavoro, ma questo è molto più difficile per il settore del tempo libero. Quale potrebbe essere un sostituto possibile di un viaggio a Disneyland per i bambini?

LE COMPAGNIE AEREE DIPENDONO DALLA SOLIDITÀ DEI BILANCI

Per Capital Group lo scenario delle compagnie aeree dipende molto dalle rotte che offrono, soprattutto se hanno una forte rete nazionale, ma questi sono solo fattori marginali, mentre la principale considerazione per la sopravvivenza è un bilancio solido e un basso livello di indebitamento. Hole non si aspetta che le compagnie aeree aumentino i prezzi dei biglietti, al contrario, potrebbero diminuirli a seguito della minor domanda, ma l’obbligo di mantenere posti vuoti per il distanziamento potrebbe aumentare il costo per posto.

NEGLI ALBERGHI LO SCENARIO È MOLTO DIFFERENZIATO

Passando al settore alberghiero, secondo Capital Group gli hotel di lusso affronteranno venti contrari più forti rispetto a quelli economici e di fascia media, perché hanno bisogno di tassi di occupazione più elevati per raggiungere l’equilibrio e la maggior parte delle entrate proviene da clienti non residenti, il che riduce la flessibilità, rendendo più difficile adeguare i servizi alla domanda. Gli hotel in franchising si trovano invece in una posizione migliore, dato che non hanno la proprietà, e in caso di fallimenti possono subentrare nuovi proprietari locali senza danneggiare il franchise. L’industria degli affitti di abitazioni a breve termine è a sua volta in una buona posizione perché consente agli ospiti di controllare i contatti sociali. In generale tutto il settore alberghiero sta introducendo tecnologie che rafforzano la sicurezza, diventando il più possibile contactless con soluzioni quali come il check-in mobile e l’utilizzo di uno smartphone come chiave.

LE GRANDI CROCIERE POSSONO PERMETTERSI UN ANNO DI FERMO

Infine il settore delle crociere, che secondo Capital Group può sopravvivere almeno un anno restando fermo grazie al buon lavoro nella raccolta di capitali di alcune grandi compagnie. In generale, tutto dipenderà da quanto presto l’emergenza pandemica verrà contrastata, sia con nuovi farmaci, sia con un vaccino o con l’immunità di gregge. Questa sarà la chiave per riportare la domanda a livelli pre-Covid.

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