Bibbia e Corano: così lontani, così vicini

“Se un uomo sposa una donna, entra da lei e poi la prende in odio e l’accusa di cose vergognose…” “…se la cosa è vera e nella giovane non sono stati trovati i segni della verginità…” “…allora faranno uscire la giovane all’ingresso della casa di suo padre e la gente della sua città la lapiderà con pietre ed essa morirà“.

Se leggendo queste righe vi siete in qualche modo sentiti indignati, se avete provato disagio e distanza dalle vostre convinzioni, se avete anche solo per un attimo pensato di additare il Corano per questa legge, ricredetevi. Queste sono infatti le parole prese dalla Bibbia. Precisamente Deuteronomio 22:13, 20 e 21.

E’ interessante notare come l’11 Settembre non ci abbia insegnato nulla sulla religione altrui, ed ancora meno sulla nostra religione. Le leggi date a Mose’, riassunte in 10 comandamenti, non si fermano infatti al capitolo 20 del libro dell’Esodo, ma proseguono quasi continuamente per circa altri due libri della Bibbia.

Chi infatti si fa palladino dei diritti delle donne nell’Islam, dovrebbe prima trovare un punto di riferimento nel nostro testo sacro. Eccone tre accenni per esempio a proposito del velo in testa:

“Ogni donna che prega o profetizza a capo scoperto, disonora la sua testa, perché è come se fosse rasa. Se una donna, dunque, non vuol portare il velo, si faccia anche tagliare i capelli! Ma se è vergognoso per una donna essere rasa, si copra col velo.”

Prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi 5-6

“Le donne nelle riunioni tacciano, perché non è stata affidata a loro la missione di parlare, ma stiano sottomesse, come dice la legge.”

Prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi 34

“Non permetto alla donna di insegnare né di dettar legge all’uomo, ma se ne stia in pace.”Prima lettera di San Paolo Apostolo a Timoteo 12Non a caso infatti, la Vergine Maria viene raffigurata nei ritratti con il capo coperto da un velo.

Se poi qualcuno si indigna per la crudelta’ delle punizioni inflitte in Iran o in altri paesi musulmani, troverebbe concetti molto simili leggendo la Bibbia, come per esempio:“Se un uomo ha un figlio caparbio e ribelle che non ubbidisce né alla voce di suo padre né alla voce di sua madre e, benché l’abbiano castigato, non dà loro retta…”

“…Allora tutti gli uomini della sua città lo lapideranno con pietre ed egli morirà“

Deuteronomio 21:18 e 21

“Se un uomo viene trovato coricato con una donna maritata, moriranno entrambi: l’uomo che si è coricato con la donna e la donna.”

Deuteronomio 22:22

La morte degli oppositori e lo sterminio degli stessi sono parte vivida e ferma dell’Antico Testamento. Ci si meraviglia quando un Musulmano si pronuncia sul riconoscimento della nazione di Israele, poi si nel libro di Giosue’ si legge:

“Era infatti l’Eterno stesso che induriva il loro cuore perché facessero guerra contro Israele, affinché Israele li votasse allo sterminio senza usare alcuna pietà verso di loro, ma li annientasse come l’Eterno aveva comandato a Mosè.”

Giosue’ 11:20

Ancora, per capire le tradizioni dell’Islam, dobbiamo prima capire la Bibbia. Per esempio l’astinenza dalla carne di maiale, non e’ solo prerogativa islamica.

“Il porco, perché ha lo zoccolo spaccato e il piede diviso, ma non rumina; per voi è impuro. Non mangerete della loro carne e non toccherete i loro corpi morti; per voi essi sono impuri.”

Levitico 11:7-8

E della poligamia? Che cosa dice la Bibbia?

Dice che Giacobbe sposo’ Lea, Rachele, Bilhah e Zilpah. Dalle 4 mogli di Giacobbe furono generati i 12 patriarchi di Israele.

I Musulmani poi non possono raffigurare il Profeta Maometto ne’ con sculture ne’ con dipinti. La Bibbia ci dice che nemmeno noi dovremmo raffigurare Dio o gli Angeli, poiche’ sta scritto:“Non ti farai scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassú nei cieli o quaggiú sulla terra o nelle acque sotto la terra.”

Esodo 20:4

Questo infatti e’ il secondo dei 10 comandamenti dettati da Dio a Mose’. Tuttavia fu rimosso dai 10 comandamenti insegnati dal Catechismo Cattolico.

Ad un analisi attenta delle tradizioni Islamiche comparate a quelle Ebraiche, Cristiane e Cattoliche, ci si accorge che moltissimi sono i punti in comune. Tuttavia, mentre i Musulmani applicano alla lettera quanto leggono nei loro libri sacri, semplicemente la maggior parte di noi non lo fa.

Capire le difficolta’ dello stallo in terra Israelo-Palestinese va ben oltre alla storia recente. E’ un cammino che parte da Abramo, il primo dei profeti, e passa per Gesu’. Non molti infatti sono informati sul fatto che Abramo sia Ibrahim per i Musulmani. Che la prima visione di Maometto fu dell’Arcangelo Gabriele. Che Gesu’ stesso e’ riconosciuto come un Profeta dell’Islam cosi come Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mose’, Aronne, Davide, Salomone, Elia, Giona, Ezechiele, Zacaria e Giovanni Battista.

Fa allora riflettere l’alleanza dei giorni nostri fra Cristiani ed Ebrei. Fra l’America Cristiana ed Israele Giudaica. Gesu’ infatti non e’ mai stato riconosciuto dagli Ebrei ne’ come Dio in terra, ne’ come Profeta, ne’ come Messia. Anzi, fu accusato ed ucciso. Non furono infatti i Talebani ad uccidere Gesu’.

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