Bangkok, città dai mille volti

Bangkok_980x571 Bangkok è una città dai mille volti, la più occidentale delle metropoli asiatiche, adattata nel corso dei decenni all’invasione di turisti: l’inglese è molto più diffuso che nel resto del continente, così come le catene dei principali hotel e fast-food americani. Tuttavia è al tempo stesso una città che conserva una storia straordinaria, con oltre 400 templi buddhisti disseminati fra grattacieli e moderni centri commerciali.

 

Estremamente globalizzata, risente della cultura occidentale, in particolare americana, da qui un certo culto estetico, un atteggiamento a volte superficiale. Ma al tempo stesso, un gusto per il bello e il piacevole autentico che supera la nostra misura. Così la scelta dei colori, le luci, i divani di un rooftop bar si presentano nel modo più accogliente immaginabile, altrettanto dicasi dei dj e la selezione musicale nei locali, le architetture degli stessi, il servizio e l’intrattenimento nei ristoranti. Difficile non sentirsi liberi e rilassati, anche nel mezzo del caos, come nel mondo occidentale di rado capita.

 

Bangkok è un po’ la New York dell’Asia, con i suoi grattacieli, il traffico, la miriade di espatriati da tutto il mondo, le catene alberghiere, gli alloggi lussuosi e la mentalità cosmopolita. Al tempo stesso è anche una Las Vegas, con una densità incredibile di locali, bar e discoteche in numerose zone della città, intrattenimento a luci rosse, nessun limite di orari e via discorrendo.

Eppure, a parte queste analogie, Bangkok ha un’anima interamente propria che nessuna metropoli occidentale incarna. A renderla unica sono i tuk-tuk che si districano fra il traffico cittadino, i carretti di cibo che fino a tarda notte servono lungo le strade un pasto gustoso per un dollaro, l’ospitalita’ impareggiabile di un popolo dal sorriso sempre pronto, la magia dei tramonti sul fiume, da cui partono le navi su cui i turisti vengono accolti con cene luculliane, danze tipiche e personale che porge inchini. Bangkok sono le persone che si salutano, sorridono e scambiano battute tra loro, avendo mantenuto un’atmosfera di paese in un centro metropolitano da oltre nove milioni di abitanti. Bangkok è anche il rispetto delle donne verso gli uomini, dei locali verso i turisti, delle persone in generale, rispetto non sempre ricambiato dagli occidentali, che sovente non portano in questo luogo le proprie virtu’ migliori. Gli abitanti amano la propria citta’, con i suoi caotici mercati, i suoi parchi, le numerose attrazioni e, pur amando l’occidente, non vivono fortemente lo status symbol delle nostre metropoli, come invece altri popoli di reddito basso, ben consci di vivere in un importante centro internazionale.

 

La capitale thailandese per alcuni turisti non rappresenta una meta facile e per chi non la conosce in profondità evoca solo immagini di prostituzione, transessuali, traffico e caldo insopportabile. Ma per chi ama scoprire, cercare luoghi e attrazioni, districarsi fra google maps, taxi e trasporti urbani, interagire con sconosciuti e vivere la vita di una grande metropoli, non vi è limite alle avventure che Bangkok sa offrire. Insomma, se mi chiedete per quale città nel mondo sarei disposto a lasciare New York, vi risponderei senza ombra di dubbio: Bangkok.

 

 

 

 

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