matteib Oggi, in una delle ormai poche industrie pubbliche, come l’Ansaldo o Finmeccanica, con tanti ingegneri attorno che non fanno niente, e non riescono neppure a guadagnarsi lo stipendio, che farebbe? Un’altra ENI no, fortunatamente per noi e sfortunatamente per lui, ci ha già pensato il primo. Allora? Io un’idea l’avrei. Farebbe macchine elettriche. Già, le macchine fantasma di cui nessuno mai parla. Eppure quelle di oggi, anche le ibride, fanno rumore, ammorbano l’aria e distruggono la nostra salute e le nostre tasche. Ma nessuno ne parla, o meglio vi si accenna come ad un miraggio, ad un sogno di là da venire. Peccato, perché il sogno è già realtà da una vita, basta andare su wikipedia e si vedono interessanti tabelle, in cui fra l’altro il leasing non corrisponde al prezzo, che è spropositatamente alto. Come mai? Se chiedete vi diranno : l’autonomia bassa, le ricariche difficili, il peso delle batterie, il costo delle medesime. Balle, non ci credete?

Pensate ai portatili, i primi e quelli di oggi. Stessa storia, i primi: autonomia scarsa, batterie pesanti, oggi: batterie “eterne” e leggere. Allora? La storia è facile, a dirla si viene tacciati di dietrologia. Ma cominciate a pensarci su e forse parlandone in famiglia, i vostri figli le vedranno. Il problema sono le compagnie petrolifere e i produttori di petrolio. E poi i produttori di auto. E i politici che sono finanziati per non rompere gli equilibri industriali del mondo. Eppure, almeno per le città, auto con un’autonomia di 250-300 chilometri sarebbero oro.

E sono già state progettate (in Italia da Bertone per esempio, ma poi l’azienda specifica è stata acquistata da una ditta controllata da un’altra, ecc…) ma non se ne vedono. E sì che costerebbero molto meno: in fondo, al posto di motore e cambio e frizione solo un motore elettrico e un reostato, per capirci, come i vecchi tramway, a paragone degli autobus. E le batterie? Anche quella è storia vecchia.

L’università di Padova ha brevettato una batteria al magnesio che pesa circa la metà di quella al litio e costa meno di un quinto, ma anche qui lettera morta. Tra un po’ saranno morti molti di noi di cancro per i gas di scarico, il benzene e tutto il resto, gli sceicchi no, stanno in palazzi tranquilli e i soldi li spostano con i loro portatili. Ma noi non chiediamo niente, neppure di non morire.

Professor Monti, mi rimetto ancora una volta a lei, che sa di conto e di quanto sia traballante la nostra economia. Ci pensi che qualche volta a far male ai ricchi (come Mattei) può salvare i poveri. Il lavoro nobilita l’uomo e poi è un diritto degli Italiani, almeno secondo il primo articolo della nostra Costituzione.

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Megno sogni e più informazione. Grazie
scritto da luigiza , febbraio 21, 2012

http://www.energeticambiente.i...nesio.html

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La MEET Koreana stà producendo una pila CMAB5A, eco-compatibile e NON nociva.
Produce elettricità (solo quando viene richiesta) assorbendo l'ossigeno dell'aria e ossidando gli elettrodi di Magnesio immersi nell'elettrolita.
Non è ricaricabile, ma può essere riutilizzata più volte (+ di 10) sostituendo le placche di magnesio consumate e aggiungendo un pò di elettrolita.
E' stata progettata per essere una piccola fonte di energia elettrica portatile, con il vantaggio di avere lunghi tempi di conservazione se tenuta inattiva (gli anodi in magnesio tenuti sigillati sottovuoto).
Com'è fatta e come funziona:
è dotata di 5 placche di magnesio che fungono da anodo e da "carburante";
Il catodo è nella struttura della batteria ed è l'aria (Metal-Air cells) ed è formato da una gomma rivestita con un catalizzatore adeguato;
l'elettrolita (500ml) puo essere acqua salata(6%-12%) o cloruro di potassio alle stesse %. L'acqua marina ne contiene dal 2% al 4%. L'urina umana contiene circa l'1% di sali ed in mancanza di altro si potrebbe usare tranquillamente con performance leggermente ridotte.
è poco ingombrante 155 x113 x 144 (mm) e pesa a vuoto 600g, ma ha un'alta densità di energia 100 Wh/300Wh c.a.15Ah/50Ah al voltaggio nominale di 6V con un'erogazione di 2A/4A continui, a seconda del modello (ANCMAB15 - ANCMAB50) del pacchetto anodo.
E' consigliabile avere un riciclo d'aria all'interno del generatore, per questo lo hanno dotato di una ventola tipo quelle del PC 5V-350mA.
Per utilizzarla basta:
togliere dalla confezione sottovuoto le placche metalliche;
posizionarle nel contenitore collegando i rispettivi cavetti;
riempire lo stesso dell'elettrolita.
In un paio di minuti la reazione chimica si stabilizza e la batteria è pronta a generare la potenza nominale, tenendo conto che anche se non la utilizziamo, la reazione continuerà lo stesso molto lentamente degradando il magnesio. per ovviare a questo difetto bisogna togliere le placche dall'elettrolita e pulirle dall'ossido, e riporle asciutte in un contenitore sigillato (anche se queste continueranno ad ossidarsi lentamente a contatto con l'aria rimasta).
Durante l'utilizzo viene generato idrogeno, calore e idrossido di magnesio;
L'idrogeno come sappiamo rappresenta un pericolo perchè è infiammabile.
Se si riscalda l'elettrolita al punto di ebollizione, la batteria smette di produrre automaticamente, lo stesso avviene anche quando il sistema non è in piano o l'elettrolita non copre abbastanza le piastre perchè evaporato in parte. Un'altro problema è la sedimentazione di ossido di magnesio che limita l'esposizione della superficie dell'anodo a contatto con l'elettrolita, oltre al rischio di cortocircuito tra gli elementi, per questo và rimosso 2o3 volte ad ogni ciclo.
è stimata una produzione di energia pari a c.a. 13 ricariche di cellulare @1100mA oppure riesce ad erogare continuamente 20W tenendo accesa una lampada di questo valore per c.a 7/8 ore nel caso del KIT da 15Ah.
Ovviamente i moduli possono essere collegati facilmente in Serie/Parallelo per ottenere i Volts/Ampere desiderati. In Alternativa l'azienda produce anche un convertitore DC/DC da 8-28V per le nostre esigenze.

Insomma più che altro sembra un KIT di primo soccorso o d'emergenza...

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grazie
scritto da l'autore , febbraio 25, 2012

per le informazioni, in questo caso trainate dai sogni. a me interessava far vedere come di cose da fare ce ne sono tante e anche di enorme impatto. che di balle ne contano tante e tu hai puntualizzato su un aspetto importante. questo è quello che mi auspico quando scrivo.
mario ferrari

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