Il delinearsi dello strano asse Nord-Sud, Sel-Lega a difesa delle Regioni è la più chiara espressione di resistenza passiva di fronte a cambiamenti ormai inevitabili.
I presidenti di Puglia e Veneto, rispettivamente Nichi Vendola e Luca Zaia si trovano d’accordo nel tentativo di riportare nei territori delle Regioni virtuose sotto il profilo dei conti, i fondi bloccati dal patto di stabilità interno.
Speravo, ascoltandolo, che Letta fosse una versione moderna dello zio.
Ne aveva avuto la possibilità: gli studi, la frequentazione con il mondo, il tempo, tutto, insomma.
Invece… Invece alla prima vera occasione si comporta non come un Uomo con la schiena dritta, ma come
un servo-consigliere, che resta sempre un passo indietro e un po’ chino.
Non basta un bacio per trasformare un rospo in un principe
Non è Equitalia il problema, è la legge che determina un inaccettabile squilibrio tra i diritti dei cittadini ed il potere dello Stato e che va cambiata alla radice. Per questo chi deve agire è il Parlamento. L’amministratore delegato di Equitalia, Benedetto Mineo, ha scritto ai direttori della società invitandoli a “valutare persona per persona” ogni singolo caso per rafforzare “il dialogo con i cittadini”. Un gesto di rara umanità, degno del Mega Direttore Galattico, il super capo di Fantozzi, quello con gli occhi azzurri e i boccoli biondi che legge i pensieri dei suoi dipendenti e li “convince” a cambiarli.
Da quando l’esimia Presidente della Camera è stata insultata sul web e se ne è lamentata, si è aperto un dibattito peloso sul controllo della rete.
Molti dicono che certe cose non sono tollerabili, magari gli stessi che hanno sghignazzato quando hanno visto maltrattare i loro nemici politici. Altri pigolano che la libertà deve essere totale.
Troppi non hanno ancora capito cosa è la rete. E la comunicazione. E gli effetti della censura.
A sentire Berlusconi, i comunisti esistono, anzi sono al governo con il Pdl.
Se si guardano i fatti, non esistono più: hanno eletto Presidenti di Camera e Senato, una signora snob e un magistrato”progressisti”, ma non comunisti.
Per la Presidenza della Repubblica hanno candidato due ex democristiani come Marini e Prodi, prima di ripiegare sul rinnovo di Napolitano. Hanno mandato un altro ex dc, come Letta, a presiedere il governo e ora hanno eletto un ex socialista come segretario, probabilmente perché avevano finito i democristiani.
Questo sono i governanti italiani.
E come tali destinati ad andare alla rovina, trascinandosi dietro il paese.
Sono di una lentezza esasperante. Pensano solo per campagne elettorali.
Loro si occupano di “titolare” future leggi, ma non di approfondire gli argomenti per essere pronti, una volta vinte le elezioni, ad approvare rapidamente quanto da loro promesso.
Non ci provano neppure a pensare, perché dopo aver vinto, e TUTTI da noi vincono, NESSUNO mai perde, al massimo pareggia e se scompare è colpa di congiunzioni astrali sfavorevoli e ci si accorperà a qualcuno il prossimo giro, dopo comincia la danza immobile del vorrei, ma non posso.
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