
Le nuove emissioni di Stato potranno includere le clausole di azione collettiva (CACs).
L'introduzione obbligatoria ai sensi del Trattato ESM comporta maggior attenzione per l'investitore.
Per coloro che non navigano nel web alla ricerca di notizie ed informazioni fuori dal coro e non assoggettate alla comunicazione maistream dei media ufficiali, potranno ritrovare in questa notizia, un quasi "scoop", essendo passato pressoché sotto silenzio.
Che MPS sia messa male è cosa nota da tempo, pure il fatto che il sistema bancario italiano non sia solido come ci viene detto.
Però rischio vuol dire opportunità, per chi ha i nervi saldi le obbligazioni senior del Monte hanno rendimenti insuperabili, anche rispetto a concorrenti non messi molto meglio.
Il problema è che non sappiamo come sia la situazione, ma ciò vale per quasi tutte le banche e per molte aziende, non solo la finanza è diventata fantasiosa, anche i bilanci lo sono diventati.
Nel 1995 viene privatizzato il Monte dei Paschi di Siena, chi comanda è la Fondazione MPS (55%) attraverso i rappresentanti del Comune, presenti con membri quasi tutti di area pd, che dal dopoguerra governa la città (8 nominati dal Comune, 5 dalla Provincia, uno da Regione, Unisi e Diocesi).
La Fondazione vive solo di dividendi e le sue quote sono vendute nel tempo a vari personaggi come Caltagirone e Gnutti.
Per remunerare gli azionisti MPS comincia a vendere le sue proprietà, tra cui le partecipazioni bancarie (San Paolo,Generali), intere banche come la Cassa di Risparmio di Prato e gli immobili (tenuta di Fontanafredda, palazzi Monte Mario a Roma) che remunerano i nuovi azionisti ma sono in realtà frutto del risparmio di secoli dei senesi. MPS viene spolpata.
Considerando l'andamento dell'economia reale negli ultimi tre/quattro anni probabilmente nessuno avrebbe scommesso sul fatto che l'equity americano si sarebbe trovato oggi ad un passo dal massimo storico segnato a 1576 punti nell'ottobre del 2007.
Da parte nostra ci eravamo pronunciati sul possibile raggiungimento dei 1500 punti di S&P500 già nell'estate del 2011, ed è andata proprio così.
Dopo il minimo relativo del marzo 2009, registrato a 666 punti, il principale paniere azionario americano ha guadagnato qualcosa come il 125% in meno di quattro anni.
Si sa che i mercati finanziari tendono ad anticipare l'andamento dell'economia reale, e l'impressione che si ha osservando l'andamento degli indici azionari è quella di una ripresa già ampiamente scontata ed incorporata nei prezzi attuali, sebbene gli indicatori economici a stelle e strisce ci presentino una positività ancora timida e decisamente discontinua.
Quando si sviluppano tante facili promesse, spesso chi la "racconta meglio" riceve più credibilità.
PIANIFICARE: ecco come proteggersi dalle incertezze delle previsioni
Il risparmiatore, se come suggerito nei precedenti articoli, è riuscito a tutelarsi dal conflitto di interessi, trovando un consulente super partes ed ha ottenuto un'accurata e professionale diagnosi del suo patrimonio con la quale valutare oggettivamente il suo benessere finanziario, deve ora affrontare un'altro passaggio, ovvero proteggersi dall'incertezza delle previsioni e delle performance future. Ed è in questa fase molto delicata che si sviluppano tante facili promesse e spesso chi la "racconta meglio" riceve più credibilità, in quanto nulla è verificabile oggi di quello che accadrà domani.
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