Tabella dei credit default swaps sovrani e corporate rilevati il 14 giugno 2013
Prosegue la volatilità sui mercati finanziari, alimentata dal rialzo dei rendimenti sul comparto obbligazionario.
Il nervosismo che sta interessando il segmento dei bond deriva dai timori legati all’evoluzione futura della politica monetaria delle Banche Centrali, in particolare della Fed, in un contesto dove l’abbondante liquidità e la conseguente ricerca di rendimento aveva fortemente ridotto il valore della maggior parte degli asset obbligazionari.
L’exit strategy delle banche centrali sarà l'exit tragedy dei mercati finanziari
Il direttore della Banca Regolamenti Internazionali prospetta un’inversione di rotta
Nelle ultime settimane stiamo assistendo ad un rapido ed inaspettato movimento sui tassi decennali delle principali emissioni governative mondiali. Infatti da inizio maggio il Treasury USA a 10 anni è passato da un minimo di 1,614% ad un picco nella notte tra il 28 ed il 29 maggio del 2,224%, ovvero una variazione assoluta di oltre lo 0,60%.
Un movimento che lo ha proiettato inaspettatamente al massimo dell'anno e questo seppur la FED prosegua con impegno e senza sosta nella sua politica di acquisti mensili. Quello che però appare ancor più inaspettato è l'accompagnamento quasi corale nel movimento dei rendimenti decennali dei principali paesi coinvolti, in modo più o meno esplicito, in politiche espansive da parte delle loro banche centrali, ovvero UK, Svizzera, Europa e G i ap p o n e.
Tabella dei CDS sovrani e corporate rilevati il 06/06/2013
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