Scritto da Dario Caselli
In attesa di poter pubblicare i video dei principali interventi al blogeconomy day di Castrocaro, è utile fare il punto su di una manifestazione che alla sua seconda edizione, ha avuto un grande riscontro di pubblico e di contenuti, anche se non sui media. L’incontro è stato vivacizzato da uomini ed idee fuori dal coro, non per questo meno documentati e preparati. Sono stati giorni utili per ascoltare le verità taciute, i numeri nascosti e vedere i sacrifici che attendono tutti gli italiani, senza l’imballo rosa che ci viene ogni giorno propinato dai reggitori della cosa pubblica e dai loro megafoni.
Per questo ritengo che Formigli e la sua trasmissione, Piazza Pulita, abbiano perduto un’occasione di fare giornalismo vero, dando spazio all’evento e facendo piazza pulita delle chiacchiere inconcludenti dello studio. Poi, arrivati a mezzanotte, non era il caso di mandare una breve intervista in cui sembrava si fosse parlato dei complotti che stavano dietro la nascita del Governo Monti. Io a Castrocaro non ho visto né complotti, né complottisti, del resto il nuovo viene spesso etichettato così. Né ho visto poteri forti. Certo, se Formigli voleva fare del retroscena, poteva riportare ciò che circola negli ambienti della finanza milanese, cioè che Monti è il presidente di un’ operazione iniziata qualche mese fa, di cui Passera è l’a.d. e Bazoli, Draghi e Napolitano sono gli azionisti di riferimento e che si traguarda a gestire oggi e in futuro la ristrutturazione della politica e soprattutto dell’economia, banche comprese. Vero, falso, verosimile? Certo è che ai gruppi di potere, il termine complotto non piace, si sono mossi molto, in fondo fanno il loro gioco, così come è particolarmente assordante il coro di osanna, di giornali e tv, controllati dalle banche, verso il governo dei banchieri. Se fossimo maliziosi dovremmo parlare di regime o, appunto di complotti, invece crediamo che il compito della rete sia quello di divulgare verità diverse, senza piaggerie, né vittimismi. Più è decrepito e debole, più il potere si celebra e più si celebra, più si riempiranno le piazze vere e quelle virtuali, per fare, appunto, piazza pulita.
