
Vino sapido di media alcolicità, profumato, fresco, di colore rubino, capace di conservare naturalmente quel residuo zuccherino che gli consente in bottiglia una seconda rifermentazione: il lambrusco è diventato un’abitudine alimentare di tante famiglie.
Okay, tutti siamo stressati, tutti valutiamo l’importanza di rilassarci, ma alla fine tutti lamentiamo una vita frenetica. Viviamo in una società mentale, logica, che imbriglia la nostra parte creativa e analogica. E allora è inutile provare a scaricare lo stress per via mentale, combattere i pensieri, sovra-analizzare. Passiamo all’azione con qualche tecnica semplicissima.
1- Attività fisica
Semplice! Hai la testa piena di pensieri? Smettila, vatti a fare una corsa. Inutile elencare gli effetti psicofisici, li abbiamo letti in mille riviste. Molla il lavoro che stai facendo, molla i pensieri e vai a correre. Ne beneficerà anche ciò che hai interrotto.
Siamo italiani, abbiamo tanti difetti, ma virtù e passioni indiscutibili: una virtù è la nostra ars arrangiandi e una passione… beh, la lasciamo al vostro intuito.
C’è un gruppo di brillanti blogger anonimi che ha messo insieme le due cose e lanciato un’iniziativa, che in tempi di crisi non esiteremmo a definire anche innovativa da un punto di vista imprenditoriale.
Nell’Italia benpensante e bigotta, che anni fa ha smantellato le case chiuse (presenti pressoché ovunque in Europa) per consegnare ad ogni mafia d’importazione il controllo della prostituzione stradale, perché non lanciare una guida per la gnocca internazionale?

La nuova moda per unghie si chiama Caviar Manicure e promette di conquistare tutte le beauty addicted del pianeta.
Le nostre unghie sono sempre state alla ricerca di nuovi trend, nuove mode da seguire: le abbiamo viste ricoperte di strass, oppure vestite di tonalità scure e sobrie, e ancora rimescolate in mille colori diversi in uno scoppio di allegria.
I telegiornali mostrano qualche caso di suicidio, lo attribuiscono frettolosamente alle condizioni di indigenza dei soggetti e alla crisi economica ed ecco che in Italia scoppia la mania della “crisi che uccide” o del “governo che uccide”.
Esempio fin troppo banale di manipolazione dei media. A tutte quelle persone che ora inneggiano questi slogan e impestano Facebook di elenchi di persone suicidatesi per la crisi, senza sapere un corno di statistica vorrei fare alcune domande:
Mangio un panino al bar e mi imbatto in una di quelle riviste, “Chi”, “Chi ha scopato con chi”, insomma una di quelle lì.
La copertina recita: “Esclusivo Armando: Io e Giovanna abbiamo fatto sesso”. I nomi li ho inventati perché non li ricordo, ma del resto due terzi della gente di cui si parlava (più che altro foto) erano per me degli emeriti sconosciuti. In prevalenza gente dei reality.
Già la sperequazione foto-testo di queste riviste la dice lunga su come viene reputato il target di mercato: mezzi ritardati mentali non in grado di leggere ed elaborare un testo compiuto.
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