Cultura

Ogni volta che vedo una puntata delle Iene, mi domando come sia considerato al giorno d’oggi il concetto di dignità.

Il programma di Mediaset è uno dei pochi che ci racconta la realtà nuda e cruda quale è, non filtrata da una lente di lustrini ed ipocrisie. E in una sola puntata ad esempio ho visto: un millantatore che cercava ragazze come “fidanzate da mantenere” ed una ragazza che andava comodamente a farsi “testare” gratuitamente, perchè lei e il fidanzato insieme non guadagnavano abbastanza e quest'ultimo si è pure fatto carico di accompagnarla all'incontro. Tutto questo lo raccontava con estrema naturalezza. Poi ho visto un’altra ragazza che sceglieva di prostituirsi senza aver prima provato a cercare un lavoro, per quanto possa essere difficile trovarlo. E ho visto medici occultare alle famiglie l’esistenza di una cura gratuita per i propri figli in pericolo di vita, per proporre un intervento a pagamento.

ciao danieleNon era uno scrittore famoso, Daniele Lembo.

Era uno dei tanti che lavorano nell’ombra ma credono in quello che fanno. Uomo brillante, simpatico, sempre pronto alla battuta, istrionico, vivace, uno che quando lo incontravi non ti faceva annoiare.

La notizia della sua morte mi ha colto di sorpresa e mi ha lasciato allibito. Aveva soltanto 52 anni, mille cose incompiute, troppi progetti e una mente in perenne ebollizione. L’ultima volta che ci siamo sentiti - al telefono - mi parlava di progetti, di libri di scrivere, di festival del fantastico, di ristampe, di storia contemporanea, di editori…

in-Time-250x250Il loro ultimo disco in studio, l’omonimo The Mavericks, risaliva al 2003, poi il silenzio per dieci, lunghi anni a parte i numerosi lavori (circa otto) da solista, più o meno riusciti, di Raul Malo il leader indiscusso ed il principale compositore della band americana di Miami in Florida.

Ora sono tornati, a sorpresa e alla grande, con un disco spensierato, gioioso ed ottimamente suonato, che sembra magicamente azzerare il decennio appena trascorso.

Un rientro davvero inatteso, sincero e appassionato, non imposto dalla major di turno o condizionato da mere logiche di mercato e che ci rimanda ai capitoli migliori del gruppo.

77-1La redazione augura Buona Pasqua a tutti i lettori del Blog.

cop1My name is Virzì non sembra neppure un libro di cinema da quanto è scritto bene.

Non so dire se la passione con cui ho letto il testo è dovuta al fatto che l’argomento m’intriga e che un po’ di tempo fa avevo cominciato ad accumulare materiale per scrivere un libro sull’autore livornese. Poi non ne ho fatto di niente.

Meglio così, perché Accardo e Acerbo hanno redatto davvero un libro definitivo sul regista de La bella vita e La prima cosa bella, tracciando limiti di ricerca ben definiti.

Adesso sono attesi dal duro compito di aggiornare e di continuare a seguire l’opera di un regista interessante del quale sono divenuti i più documentati biografi.

generazione_internet“Siete la generazione dei tre niente: niente lavoro, niente reddito, niente risorse!”, è la frase di Gordon Gekko nel sequel di Wall Street rivolta ai giovani.

Niente male come quadretto, che in parte ritrae la realtà di una generazione che si ritrova a lottare con le conseguenze della globalizzazione, della crisi finanziaria e dell’accumulo di ricchezza da parte della generazione dei baby boomers che non si traduce in creazione di lavoro ma solo in rendita finanziaria.

Una generazione sfortunata dunque? Non proprio. L’esplosione di fenomeni spesso incontrollati, legati alla globalizzazione e alla capillarizzazione del web ha anche regalato a questa generazione una serie di “benedizioni” che nessun essere umano, vissuto in qualsiasi epoca avrebbe anche solo potuto immaginare.

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