Scritto da Riccardo Caselli
La cronaca nera in Italia prende due pieghe: o il rovistare nel torbido, che trova la sua espressione migliore nel plastico di Vespa o nelle sopracciglia di Salvo Sottile, oppure il piagnisteo, con lo sguardo contrito di Barba d’Urso, ma non solo: ho notato che anche la Cuccarini non se la cava male.
Ogni tanto questa gente mi preoccupa un po’. A forza di fare quelle facce non vorrei che si dimenticassero che stanno facendo tutto per audience e soldi, si calassero troppo nella parte e strippassero di brutto. Talvolta il dubbio mi è venuto persino di Maria De Filippi. Mi sono chiesto: a forza di stare in mezzo alla puzza di piedi dei ballerini di Amici, con un po’ di senescenza precoce, non è che ci soffre davvero?
Leggi tutto...